IIl benessere psico-fisico e relazionale delle persone detenute in carcere e in esecuzione di pena esterna. E' l'obiettivo del progetto regionale “Restart – Salute e Inclusione” che punta a favorire l’inclusione sociale e lavorativa e supporto sanitario alle persone detenute nelle carceri o sottoposte a misure alternative e alle loro famiglie.
Il progetto è finanziato dal dipartimento dell'Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro della Regione Siciliana. Restart opera in stretta sinergia con gli Uffici di Esecuzione Penale Esterna (UEPE) e i servizi territoriali.
A Palermo, l’associazione Un Nuovo Giorno promuove assistenza sanitaria, attività laboratoriali e sportive gratuite finalizzate a favorire il reinserimento sociale delle persone che scontano una pena dentro o fuori del carcere. Le persone che iniziano il percorso - di orientamento, responsabilizzazione e ricostruzione della propria vita - vengono accompagnate dall'équipe multidisciplinare composta da psicologi, psicoterapeuti, assistenti sociali, educatori e counselor.
Tra i servizi, è attivo uno sportello di ascolto finalizzato ad accogliere i bisogni per orientare il percorso della persona detenuta. Questo, infatti, offre: consulenza giuridica, supporto nel disbrigo delle pratiche burocratiche-amministrative e orientamento ai servizi sanitari e amministrativi
Le iniziative si dividono in tre aree principali. La prima è quella dello Sport e Benessere che prevede sessioni di attività fisica. La seconda è quella dei Laboratori Creativi ed Espressivi che prevede il laboratorio teatrale “NarrAzioni”e i percorsi di scrittura creativa. La terza area è quella di Relazioni e Territorio che prevede: incontri di educazione alla genitorialità e laboratori di riqualificazione urbana ed educazione alla legalità.
Le attività sono gratuite e si svilupperanno secondo un calendario programmato in base alle necessità specifiche delle persone. La conclusione delle attività è prevista entro il mese di ottobre 2026. Tra i partner, il CE.S.A.M., in qualità di agenzia per il lavoro ed ente di formazione professionale, propone attività di orientamento professionale, formazione per sviluppo di competenze specifiche, attivazione di tirocini ed assistenza nella ricerca attiva del lavoro. L'altro partner “ODV Breast Club”, invece, si occupa dei percorsi sanitari all’interno delle strutture penitenziarie.
Sono destinatari del progetto Restart le persone detenute negli Istituti penitenziari siciliani, ammesse a misure alternative alla detenzione o a misure e sanzioni di comunità che risiedono in Sicilia e hanno un’età compresa tra i 18 e i 49 anni compiuti. I servizi si estendono pure alle loro famiglie.
“Sono stato aiutato a fare un curriculum che mi permetterà di cercare un lavoro – ha raccontato il sig. Gaetano che è padre di tre bambini ed è in misura alternativa alla pena con affidamento in prova -.
Occupandomi, infatti, di coltivazione agricola e di cura dei giardini vorrei trovare una occupazione presso un'azienda del settore”. “Sono seguito da un paio di anni da questa associazione - ha continuato il sig. Angelo anche lui in misura alternativa con l'affidamento in prova ai servizi sociali – che mi ha aiutato in tanti modi diversi. Recentemente, sono stato aiutato in forma gratuita, a prenotare delle visite mediche specialistiche odontoiatriche di cui avevo bisogno”.
“Restart nasce con l'obiettivo di favorire il recupero sociale, psicologico e familiare della persona - ha spiegato Irene Agosta, operatrice di sportello del progetto -. Lo sportello informativo e di ascolto è uno strumento attraverso il quale si realizza una delle azioni previste dal progetto. Facciamo da ponte tra la persona e i servizi pubblici di cui ha bisogno, per esempio, con il disbrigo di pratiche burocratiche e amministrative. Abbiamo aderito anche al Programma Nazionale Equità nella Salute che prevede, per le persone in difficoltà socio-economiche, l'accesso a visite gratuite specialistiche, senza medico di base e senza prenotazione abbattendo i tempi di attesa”. “E' un progetto che è perfettamente in linea con lo scopo della nostra associazione - ha aggiunto Simona Catalano, referente amministrativo del progetto -. L'obiettivo centrale è il reinserimento sociale delle persone del circuito penale attraverso diversi servizi. Restart è importante perché, oltre a supportare le persone interessate, si estende anche alle loro famiglie. Pertanto, promuoviamo laboratori e momenti di confronto tra genitori e figli in una dimensione ampia di presa in carico globale”.
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